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Frutta Ingrediente principale

Tartelletta di frutta riciclata ai lamponi
Ricette di Lisa Casali

Dolce
tartelletta-lamponi-e-yogurt

Preparazione
15 min

Cottura
8 min

Porzioni
6

Difficoltá
Media

Dieta
Senza glutine

Postato da
Lisa Casali
Milano ( MI )

*diritti riservati a Lisa Casali ecocucina.org
Preparazione

Un dolce raffinato ma super economico dove l’originale base non è altro che polpa di frutta, ovvero lo scarto di un centrifugato di frutta di mista. Con questa ricetta si valorizza anche lo scarto del centrifugato (circa 50% del frutto iniziale), il costo è molto basso così come l’impatto ambientale.

Preparazione
Togliete il nocciolo ai datteri, copriteli di acqua tiepida e lasciate riposare per un’ora. Frullate il tutto e unitelo alla polpa di scarto del centrifugato di frutta. Unite anche il sesamo e il malto e mescolate. Versate su un foglio di carta da forno e disponetelo sulle gratelle dell’essiccatore. Aiutatevi con una spatola per creare uno strato sottile e omogeneo. Essiccate per 8 ore, quindi girate la cialda ed essiccate per un’altra ora. Aiutandovi con degli stampini ritagliate la cialda così ottenuta in modo da ricavare dei dischi. Ungete leggermente l’interno degli stampini e adagiatevi all’interno la cialda in modo da rivestire il fondo e avere i bordi sollevati di qualche cm. Come crema potete usare uno yogurt dolce, uno yogurt alla frutta, yogurt di soia, yogurt di mandorle (ottenuto facendo fermentare le mandorle frullate con fermenti lattici, a breve la ricetta dettagliata) oppure se siete in vena potete preparare una crema o una gelatina. Guarnite con frutta fresca a piacere..i lamponi sono sempre molto coreografici. Infine potete completare con una fogliolina di menta e una spolverata di zucchero a velo. Queste tartellette sono super semplici da realizzare così come da gustare…unica accortezza servitele e consumatele subito perchè la base con il passare dei minuti tenderà ad ammorbidirsi.
Note:
- Se centrifugate mele e pere ricordate che non è necessario sbucciarle nè togliere il torsolo ma solo tagliarle a pezzi.
- La buccia dell’arancia può essere candita, usata come ingrediente in risotti e torte. In alternativa potete tagliare via lo strato più esterno e congelarlo in attesa di utilizzo.
- La buccia dei kiwi può essere candita, in questo modo diventa croccante e con una texture davvero unica.
- La buccia del mango invece è meglio non consumarla perchè non ci sono abbastanza informazioni sui pesticidi usati nei paesi di provenienza.

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